Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
Calabria … quell’Italia che non c’è!

Il recente disastro che ha interessato la Sardegna ha focalizzato l’attenzione di tutti i media a livello nazionale e ha relegato nel dimenticatoio quanto in contemporanea è accaduto in Calabria, tra le province di Catanzaro,Crotone e Vibo Valentia con il capoluogo di regione colpito da un pauroso nubifragio.
Secondo i dati forniti da ARPACAL la forbice delle precipitazioni va dai 206 mm. caduti a Pagliarelle (KR) ai 140 di Catanzaro, passando attraverso i : 201 di Albi (CZ), 194 Cotronei (KR), 183 Serra San Bruno (VV), 180 Soveria Simeri (CZ), 177 Gimigliano (CZ), 175 Petronà (CZ), 164 Catanzaro - Sant'Elia Janò.
In buona sostanza nell’arco delle 24 ore sono caduti un po’ ovunque dai 100 ai 200 mm. di acqua, un quantitativo capace di mettere in ginocchio qualsiasi centro abitato, seppur inferiore della metà rispetto alle precipitazioni che hanno riguardato la Sardegna dove si sono registrati oltre 440 mm. nelle 24 ore, ma con una forte concentrazione nello spazio di poche ore, una sorta di muro d’acqua.
Catanzaro ha vissuto momenti difficili con case allagate, strade che sembravano autentici fiumi in piena e spesso inagibili, il tutto aggravato dalla rottura dell’acquedotto, fatto questo che ha lasciato l’intera città senza acqua per più giorni, e la situazione ad oggi non è ancora rientrata nella normalità tanto che le scuole di ogni ordine e grado continuano a rimanere chiuse.
In tutto questo caos generato da eventi atmosferici imprevedibili ma pur sempre annunciati con il dovuto preavviso da chi gestisce le previsioni meteo hanno brillato iniziative di carattere privato, come quella del presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese Grazioso Manno che ha messo a disposizione oltre 30 autobotti impiegati dagli allevatori per il trasporto latte, per portare acqua potabile nelle zone ancora a secco, o quella dell’imprenditore Cristofaro, titolare di ‘Acqua Calabria’ che ha fornito gratuitamente 15 mila bottiglie d’acqua minerale da distribuire ai cittadini.
Quello che ha dell’incredibile in questa vicenda è l’assoluta mancanza di informazione da parte dei media nazionali che nei principali telegiornali non hanno dato notizia di quanto stava accadendo in un territorio devastato dalla quattordicesima alluvione negli ultimi sei anni.
Le notizie hanno cominciato a circolare a livello nazionale solo dopo l’interessamento della cantante Fiorella Mannoia che ha pubblicato sulla sua pagina facebook alcune foto di quanto stava accadendo in Calabria.
Oggi a disastro avvenuto le Istituzioni locali invocano che sia fatto un forte pressing da parte della Regione sul Governo nazionale affinchè vengano inviate le risorse necessarie per rimettere in piedi un territorio che ancora una volta si trova in ginocchio.
Non conosco il Presidente Scopelliti e non ho notizie sul suo modus operandi nella gestione della Regione Calabria, ma l’averlo visto partecipare sabato pomeriggio alle ore 18 a Roma alla presentazione del Nuovo Centro Destra mi ha fatto capire che se un Presidente di Regione nel momento in cui il capoluogo della Regione da lui amministrata è in pieno marasma trova il tempo per fiondarsi a Roma per svolgere attività di natura strettamente politica allora forse qualcuno dovrebbe interrogarsi sul perché i media non abbiano rimbalzato con la dovuta intensità le notizie relative al disastro in Calabria, cominciando con il chiedersi se le notizie siano state trasmesse nei modi e nei tempi giusti proprio dagli organi competenti della Regione.

Doubleg







 
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