Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
RMC -  la risposta al direttore dei programmi Andrea Munari

Ho letto l’intervista rilasciata da Andrea Munari direttore dei programmi di RMC rilasciata a radiospeaker.it  in merito alla censura messa in atto dall’emittente monegasca nei confronti di alcuni suoi ascoltatori e mi corre l’obbligo di rispondere come responsabile del blog ilpensierinodellasera che non ha esitato da subito a mettere a disposizione dei “ censurati “ il proprio spazio web per continuare ad esprimere in piena libertà le loro opinioni.
Penso che il direttore prima di formulare la risposta non abbia effettuato una analisi approfondita o per meglio dire una ricognizione minuziosa di quanto è avvenuto negli ultimi due mesi sui social network ed in particolare sulla pagina facebook di RMC.
Chi scrive, essendo cresciuto a pane e Luisella ha ben chiaro cosa possa significare per un ascoltatore radiofonico “ ascoltare RMC … la radio di gran class “ e quindi la prima domanda che mi viene spontanea porgere al Direttore è la seguente : non le sembra che per una Radio che fa della sua classe il primo motivo della sua diversità nel panorama radiofonico sia stato uno sbaglio incredibile lasciar passare oltre due mesi prima di rispondere alle innumerevoli proteste avanzate dai propri ascoltatori?
La classe se è “ class “ la si deve dimostrare anche e soprattutto quando si viene messi in discussione, il tacere è parso ai più un segno di debolezza.
Il Direttore afferma di essere attentissimo al gradimento del pubblico, ma al tempo stesso di dover essere obiettivo ed ascoltare ogni singola voce, anche quella più implacabile, non dimenticando tutto il pubblico perché oltre ai NO ci sono anche i SI.
Ed allora mi viene spontaneo ricordare al Direttore che i sondaggi lanciati sulla pagina di facebook per il programma Plati-Network raggiungono nella stragrande maggioranza dei casi a malapena i 10/20 commenti, nella fattispecie quelli sul generale Petreus e sugli A-sessuati hanno totalizzato rispettivamente 6 mi piace e 5 commenti il primo e 8 mi piace e 14 commenti il secondo, mentre quello “ su come gli ascoltatori si rapportano con i CESSI pubblici “ è stato lanciato ed oscurato nel giro di mezz’ora ( visti i commenti di protesta che arrivavano a frotte ) e se questo può essere uno dei tanti modi per tastare il coinvolgimento di un programma mi sembra di poter affermare che non siamo sulla strada giusta.
Una cosa è certamente sotto gli occhi di tutti, RMC nel collocare il programma di Platinette in quella fascia oraria ha fatto una scelta editoriale più che legittima ma nell’immediato non ha trovato da subito i riscontri voluti che ne giustificassero la necessità.
Ma suvvia Direttore un personaggio del calibro di Platinette deve essere accompagnato per mano per muovere i primi passi a RMC, un professionista smaliziato e preparato come pochi, che sul “ nulla “ ha saputo costruirsi una visibilità a livello mediatico di prim’ordine, ha paura di affrontare gli ascoltatori di RMC ?
Direttore dica le cose come stanno, ne va della credibilità di una Radio che è un autentica icona nel panorama radiofonico non solo nazionale ma anche internazionale, avete sbagliato non nel portare Platinette a RMC ma nel trovargli la giusta collocazione nel palinsesto e la riprova ne è il fatto ( ho provveduto a controllare mentre sto scrivendo ) che lo sottraete al giudizio del pubblico negando sul suo profilo presente sul sito web dell’emittente la possibilità a chiunque di postare un commento ( cosa fattibile invece per tutte le altre “ voci “ di RMC ); questo comportamento è un segno di debolezza ed al tempo stesso l’ammissione di aver sbagliato sottraendovi per di più al giudizio dei vostri ascoltatori, provveda Direttore in modo da far togliere anche questa ulteriore forma di censura per la credibilità della Radio ma anche e soprattutto per Platinette, se deve entrare come è entrato a far parte di RMC che lo faccia ad armi pari con tutta la banda e non da solista.
Non entro nel merito dei dati sugli ascolti da lei citati che sembrano dirla lunga su come la Radio dovrebbe reagire per invertire il trend negativo, mi permetto solo di farle notare che per una radio che perde ascoltatori il primo imperativo dovrebbe essere di blindare a doppia mandata quelli che già ha in casa e quindi come è giusto e doveroso che sia sperimentare nuove idee e formule per attirare nuovi ascoltatori ed investitori pubblicitari.
Dai messaggi che ricevo tramite il mio Blog la stragrande maggioranza degli ascoltatori di Si salvi chi Può nella fascia che va dalle 7 alle 9 tiene chiusa la radio o peggio è passata alla concorrenza.
Ho lasciato volutamente per ultime le considerazioni da lei espresse in merito alla vicenda della censura applicata agli ascoltatori e di questo le scrivo con cognizione di causa in quanto io stesso sono stato tra i primi ad essere censurato senza ricevere alcuna comunicazione in merito da RMC pur non avendo scritto nulla di osceno o di offensivo nei confronti di Platinette, di RMC o di chiunque altro.
E’ opportuno che lei sappia che ho seguito questa vicenda all’inizio come uno dei tanti ascoltatori di RMC ed ho avuto modo di verificarne giorno dopo giorno, commento dopo commento l’evoluzione.
Converrà con me che non capita tutti giorni di trovare per l’etere un gruppo di Storditi che in virtù di aver visto sostituito il loro programma preferito dall’oggi al domani decidano di creare su di un social network  una pagina di protesta raccogliendo in poco più di 15 giorni oltre 700 adesioni, converrà con me che questi ascoltatori possano avere avuto il diritto di esternare le loro proteste attraverso l’inoltro di sms all’emittente e di commenti postati sulla pagina facebook di RMC.
Ho cominciato ad occuparmi più da vicino dell’intera vicenda dal giorno in cui ho ascoltato in diretta gli insulti che Platinette ha rivolto agli ascoltatori rei di esternare le loro proteste ed è in questo preciso momento che la direzione di RMC avrebbe dovuto smettere di tenere per mano Platinette ed invitarlo a scusarsi pubblicamente in diretta il giorno dopo.
Ecco è in quel momento che a Radio Monte Carlo “dove ogni giorno deve andare in onda uno spettacolo sempre nuovo”  sarebbe dovuto andare in onda uno spettacolo vecchio come il mondo : “ il buon senso “.
Buon senso avrebbe voluto dire andare a leggere con attenzione i commenti inviati dagli ascoltatori e non etichettarli come offensivi ed inadatti, buon senso avrebbe voluto dire fermare la mano del novello censore e trovare un dialogo nell’interesse comune di chi  la radio la fa ma anche di chi la ascolta.
Poco importa oggi sapere che quei commenti erano tutti garbati e civili di fronte alla valanga di insulti che sono stati postati il 14 novembre sotto il sondaggio di Plati-Network che invitava a scrivere un biglietto di Auguri al Presidente del Consiglio, si poco importa perché è come se si fosse spezzato un filo … gli ascoltatori si sono sentiti traditi ma peggio ancora presi in giro.
Veda Direttore io ho avuto modo di conoscere virtualmente moltissimi di questi ascoltatori e lei non può immaginare nemmeno lontanamente quale sia stato lo spirito con cui queste persone hanno voluto dimostrare a modo loro l’amore per questa radio … la loro radio, parliamo di persone di ogni estrazione sociale : operai, casalinghe, impiegate, insegnanti, medici, autotrasportatori, rappresentanti, avvocati, infermieri, ingegneri, professori universitari, commercianti, ecc … e le sembra possibile che dopo una dura giornata di lavoro questi personaggi dipinti dal suo moderatore e non solo da lui come  dei maleducati e dei rompiscatole possano aver avuto voglia di mettersi alla tastiera per ricoprire d’insulti Platinette?
Nessuno di loro ha nulla contro Platinette, la sua professionalità non viene messa in discussione, ma converrà con me che alle 8 del mattino quando in macchina si è in compagnia dei propri figli può essere perlomeno imbarazzante dover ascoltare che il conduttore si è preso “ le piattole “ durante un viaggio in Turchia, con relativi annessi e connessi … ed allora il buon senso dovrebbe consigliare una diversa collocazione oraria del programma per non disperdere il patrimonio che Platinette porterà con se a RMC in termini di share ( sempre che ciò avvenga ) e di ascolti, senza per altro disperdere gli ascoltatori già fidelizzati.

Giuseppe Genta



Se volete seguire l'intera vicenda andate su ilpensierinodellasera



 
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