Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
Quando la politica diventa un mestiere !

In questi giorni in cui l’Italia è nella morsa della crisi finanziaria che fino ad ora l’aveva unicamente sfiorata vi è la corsa da parte dei politici di ogni schieramento a rilasciare dichiarazioni nelle quali ciascuno di lor signori assicura che da par suo provvederà a tagliare di qua, di là, di sopra e di sotto nell’interesse dei comuni cittadini perché una classe dirigente che si rispetti deve dare prima di ogni altro soggetto l’esempio.
Parole sante … che rimarranno solo ed unicamente parole … perché già ai tempi di tangentopoli si fece un gran vociare prospettando tagli di qua, di là, di sopra e di sotto ma oggi a distanza di vent’anni tutto è rimasto com’era.
Qualcuno si chiederà il perché di tutto questo e la risposta è semplicissima : in Italia fare politica è un mestiere.
Vi sono onorevoli che siedono in parlamento da quarant’anni, uno su tutti l’onorevole La Malfa che si occupa di politica dalla VI Legislatura e cioè dal 1972; ma se per l’onorevole La Malfa fare politica è diventato un mestiere a tutti gli effetti molti suoi colleghi non sono da meno specie tra le file del partito democratico dove ad ogni tornata elettorale viene ricordato a tutti gli elettori che per i parlamentari del Pd vige la regola dei due mandati e poi a casa.
Peccato però che D’Alema e Veltroni siano in parlamento dalla X Legislatura e cioè dal 1997 , Fassino e la presidente del partito democratico Rosi Bindi siedono in parlamento dalla XII Legislatura e quindi dal 1994, mentre Livia Turco ex ministro è in parlamento anche lei dalla X Legislatura cioè da 24 anni.
Un discorso a parte merita poi la moglie di Fassino la deputata Anna Serafini che anche lei in barba alla tanto sbandierata regola dei due mandati siede in parlamento dalla X Legislatura e quindi da 24 anni ( pur avendo saltato per la cronaca la XIV Legislatura ).
Casini poi è un altro esempio di longevità politica essendo in parlamento dalla IX Legislatura, in pratica dal 1983 ( quasi trent’anni ).
Viene quasi da sorridere quando tutti questi professionisti della politica lamentano la mancanza di un ricambio generazionale della classe dirigente politica italiana, stiamo parlando di professionisti che oltre a non lasciare spazio loro per primi alle nuove generazioni hanno fatto incetta di cariche collaterali in tutti questi anni in cui si sono messi al servizio dei cittadini.
Cosa dire se non un grazie ad un onorevole che per quarant’anni o trent’anni si è messo al servizio dei cittadini o a quei Sindaci o Presidenti di Regione che sempre nell’interesse dei loro cittadini mantengono una volta eletti la doppia carica.
Di certo questi signori che ogni volta che si muovono nell’interesse dei cittadini movimentano una valanga di costi tra scorte, auto blu e relativi autisti nulla hanno imparato dalla tragica e prematura scomparsa  di Anna LINDH Ministro degli esteri svedese e già Presidente del Consiglio d’Europa che nel settembre del 2003 venne uccisa da uno squilibrato in un centro commerciale di Stoccolma mentre come una normale cittadina faceva acquisti senza l’ausilio della scorta.
Ma oltre a non aver imparato nulla da come in altri paesi europei il parlamentare sia chiamato a far politica intesa veramente come il mettersi al servizio della comunità, in questi giorni il ministro dell’attuazione del programma di governo  Gianfranco Rotondi in un momento in cui buona parte degli italiani hanno problemi a far quadrare i loro conti mensili e non riescono a vedere la luce se ne esce con alcune dichiarazioni ( dalle quali nessuno dei colleghi ha preso le distanze ) che si commentano da sole.
Il buon ministro in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa afferma : “  le misure contro i privilegi della politica le considero un insulto alla intelligenza “ -  “ la gente ormai ci detesta tanto vale che i parlamentari vengano coccolati “ -   “ un tempo si accusava i politici di rubare, oggi gli si rimprovera solo di avere dei privilegi previsti dalla legge “.
Una cosa è certa gli italiani che lavorano farebbero volentieri a meno di occuparsi dei politici ma sono loro stessi che ci vomitano addosso la loro presenza dalle migliaia di intercettazioni che li sorprendono mentre guarda caso stanno facendo  “ gli interessi dei cittadini “.

Doubleg
 




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