Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
Un Pinturicchio da " Standing Ovation "!!

Pinturicchio ha colpito ancora e questa volta ha veramente lasciato il segno, stendendo da solo con una delle più classiche doppiette il Real Madrid nel tempio del calcio spagnolo il Santiago Bernabeu.
Ho seguito in un lontano passato il calcio, quando i grandi campioni erano un tutt'uno con la loro squadra e non a caso il mio idolo da ragazzino era Gianni Rivera e l'altra sera mentre guardavo in tv la partita del Bernabeu ho rivisto per un attimo in Alex Del Piero il mito della mia gioventù e ne sono felice perchè ho avuto la conferma che al di là di quello che oggi è diventato lo sport, vi sono ancora dei Campioni che sono in grado di trasmettere ai giovani un messaggio importante, quello di saper essere umili sempre, nella buona e nella cattiva sorte e soprattutto di non mollare mai perchè lavorando ed impegnandosi con serietà nel calcio, così come nella vita di tutti i giorni o nello studio i risultati alla fine arriveranno e come se arriveranno.
Alex ha 34 anni ma corre come un ragazzino, è stato più volte bistrattato ed accantonato e non sono pochi quelli che seppur larvatamente lo hanno invitato ad appendere le scarpette al chiodo e invece lui che fa, entusiasma tutti con le sue invenzioni ed i suoi gol.
Molti lo vedevano come un giocatore da ultima mezz'ora, altri è il caso dell'attuale C.T. della nazionale non lo vedono proprio, e invece lui che fa corre come un ventenne per novanta minuti.
Come ho lasciato capire non sono un tifoso, lo ero anni fa e non della Juventus ma del Milan di Nereo Rocco, lo so che erano altri tempi, ma l'esser stato tifoso in allora mi permette oggi di poter vivere il calcio in maniera distaccata ma al tempo stesso mi consente di assaporare in maniera diversa le emozioni che ti può trasmettere una partita di calcio, riuscendo ad aprezzarne quello che più conta la sua spettacolarità.
E l'altra sera posso dire di aver avuto il piacere di assistere ad un autentico spettacolo; il vedere Del Piero fare quello che ha fatto è una di quelle manifestazioni d'arte a cui raramente capita di poter assistere, e sono questi momenti che fanno del calcio uno sport unico al mondo, facendo sparire o meglio dimenticare come d'incanto tutto quello che c'è dietro il mondo del calcio e dello sport in generale.
Bene ha fatto Ranieri a concedere a Pinturicchio, la standing ovation che gli ha riservato tutto il pubblico del Bernabeu è il dovuto grazie ad un atleta che è entrato non solo nella storia della Juventus ( con le sue 500 e oltre presenze ha davanti solo Furino e Scirea ) ma nella storia del calcio mondiale da autentico fuoriclasse quale ha dimostrato di essere in 15 anni di onorata carriera e sono convinto che anche l'avvocato di lassù abbia gioito rimirando le pennellate del suo Pinturicchio.

Doubleg





  il pensierino della sera                      


 

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