Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
 Pietro Maso quando il diritto di cronaca va oltre...
 
E' la notizia del momento... quella che tiene banco tra la gente al bar ed occupa spazio sui giornali e in televisione, troppo spazio, uno spazio ingiustificato; per una volta tanto i mezzi d'informazione avrebbero dovuto limitarsi ad esercitare il loro diritto di cronaca in maniera laconica : " Pietro Maso Ŕ stato messo dal Tribunale in regime di semilibertÓ e quindi uscirÓ ogni giorno, al mattino, dal carcere di Opera per farvi ritorno alla sera entro le ore 22 e avrÓ facoltÓ di trascorrere il fine settimana fuori dal carcere ".
Null'altro c'Ŕ da scrivere o da teleriprendere su questa persona che il 7 aprile del 1991 ha barbaramente trucidato i propri genitori per entrare in possesso anticipatamente della loro ereditÓ; condannato a 30 anni di reclusione il 19 febbraio 1992 ce lo ritroviamo grazie all'indulto con una pena che terminerÓ nel 2015 anzichŔ nel 2018, ma cosa pi¨ grave di tutto lo ritroviamo fuori dal carcere ( seppure in regime di semilibertÓ ) a soli 16 anni dall'aver commesso il fatto.
Non entro nel merito di come il carcere possa rieducare e riabilitare chi ha commesso delitti di inaudita ferocia come quello ascritto a Pietro Maso, entro solo nel merito di quella che si chiama " certezza della pena ", la giustizia sarÓ giustizia solo e quando sarÓ in grado di garantire che chi ha commesso dei delitti sconti per intero la pena a cui Ŕ stato condannato.
Se sono trent'anni devono essere trent'anni, e poco importa quale percorso di riabilitazione e di riavvicinamento alla societÓ l'assassino abbia portato avanti in questi anni, la certezza della pena Ŕ un atto dovuto per quelli che non ci sono pi¨ ed hanno pagato con la vita la scelleratezza in questo caso addirittura del proprio figlio.
Capisco che i mezzi di informazione giocano spesso e volentieri con quelle che in gergo vengono chiamate notizie " morbose ", ma penso che in questo caso alla stragande maggioranza degli italiani non importi per nulla sapere come trascorra il Maso la sua giornata lavorativa o peggio il suo weekend premio con la fidanzata, non ci vedo e trovo niente di pruriginoso.
Continuare a dare spazio a chi dovrebbe essere dimenticato dalla societÓ Ŕ quanto di pi¨ deleterio ci possa essere, anche perchŔ non ci sarebbe nulla di strano che di qui a qualche anno questo signore lo si possa ritrovare come protagonista in qualche " reality show " magari a sfondo "noir".
Sta procedendo al suo processo di riabilitazione, come gli Ŕ consentito dalla legge ( in questo caso sbagliata ), bene lo faccia, ma per favore facciamoglielo fare in silenzio e non sotto alla luce dei riflettori, non fosse altro per il rispetto che meritano almeno da morti i suoi genitori.



Doubleg

 


  il pensierino della sera                       


 

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