Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
 Stazioni alpine al " TOP " ... brusco risveglio per il Piemonte



Sul numero 3 della Rivista del Turismo edita dal Touring Club Italiano che uscirà la prossima settimana viene pubblicata una interessantissima classificazione delle località estivo-invernali delle Alpi basata su una campionatura di 111 località prese in esame.
La classificazione è opera del gionalista Fabrizio Bartaletti che già nel 2002 aveva curato sempre per il Touring Club Italiano il primo rapporto sul Turismo Montano in Italia, e come avremo modo di vedere presenterà non poche sorprese soprattutto sul versante italiano.
A decretare le stazioni al " TOP " si è arrivati attraverso una classificazione globale delle stazioni alpine che ha tenuto conto di un ampia gamma di parametri, di ordine non solo quantitativo, ma anche qualitativo, poichè l'attrattiva turistica di una località non può tener conto solo dei dati relativi ad arrivi e partenze, sulla capacità ricettiva, sugli impianti di risalita e la relativa portata oraria, sui km. di piste o sentieri disponibili, ma anche sulle impressioni che queste località suscitano nei turisti che le frequentano e quindi sul contesto geografico d'insieme, sulla bellezza del paesaggio e di conseguenza su di un quadro insediativo integrato il più possibile con l'ambiente.
Ma vediamo quali sono stati i 16 indicatori utilizzati per stilare la classifica della ricerca:

1. Situazione geografica
2. Scenario montano
3. Qualità dell’insediamento
4. Clima
5. Impianti di risalita: portata oraria ecapacità di elevazione
6. Bacino sciabile e varietà delle piste
7. Collegamento intervallivo
8. Sicurezza neve
9. Accesso estivo con impianti di risalita a punti panoramici o ghiacciai
10. Presenza di sentieri, boschi e meteescursionistiche pittoresche
11. Rapporto fra letti in seconde case eletti alberghieri
12. Totale stimato dei letti turistici
13. Animazione
14. Distanza da grandi città e aree metropolitane
15. Accoglienza ( impatto all’arrivo nella stazione )
16. Immagine complessiva della località

Ad ogni indicatore è stato attribuito un punteggio che varia da 1 a 5, mentre solo per gli indicatori numero 3 e 16 il punteggio varia da 1 a 6, e per gli indicatori 1 e 6 il punteggio varia da 1 a 4; per effetto di tale ripartizione il punteggio massimo raggiungibile è stato di 80 punti.
Considerato che la Rivista del Turismo è letta e diffusa soprattutto in Italia la scelta e la ripartizione delle località fra i vari Stati dell'arco alpino ha privilegiato l'Italia presente con 36 località, seguita da Francia e Svizzera con 24 ciascuna e quindi dall'Austria con 22 località e la Germania con 3,mentre sono state inserite per pura completezza del lavoro di ricerca Malbun centro turistico del Linchtenstein e Kraniska Gora la maggiore e più nota stazione invernale ed estiva della Slovenia, anche se come chiarisce apertamente l'autore della classificazione le strutture per gli sport invernali di queste due località non sono assolutamente paragonabili a quelle delle altre 109 località analizzzate.
Ma veniamo a quello che interessa maggiormente al lettore e cioè ai risultati della classificazione che non possiamo nascondere che siano molto soddisfacenti per l'Italia che colloca quattro stazioni nei primi cinque posti e ben sei stazioni nei primi dieci posti, ma vediamo nel dettaglio la classifica che recita: Corvara-Badia al primo posto assoluto, seguita nell'ordine da Zermatt (Svizzera ), Selva-S.Cristina, Cortina d'Ampezzo, Kitzbuhel, Canazei, Ortisei, Grindelwald, St.Moritz, Livigno.
La forbice del punteggio totalizzato dalle prime dieci va dal 68 su 80 di Corvara-Badia al 55 su 80 di Livigno.
Quello che emerge in maniera evidente da questa classificazione è la clamorosa debacle che sono chiamate a registrare due regioni di notevole importanza quali la Valle d'Aosta e il Piemonte; si deve infatti scorrere la classifica fino al 22° posto per trovare la prima località valdostana nella fattispecie Courmayeur, mentre bisogna scendere al 70° posto per trovare la prima località piemontese Sauze d'Oulx e di ulteriori venti posti per ritrovare al 91° posto Bardonecchia che precede di soli nove posizioni Sestriere assestata in 100° posizione.
Come ulteriore dato di cronaca ed è poi quello che purtroppo ci riguarda da vicino per completezza d'informazione va detto che le nostre Limone Piemonte e Prato Nevoso-Artesina si collocano rispettivamente al 107° e al 111° posto con un punteggio rispettivamente di 32 su 80 e 25 su 80.
Evitiamo di riportare le considerazioni che secondo l'ideatore della classificazione hanno portato le nostre località ad ottenere questo genere di risultati, ma invitiamo caldamente chi di dovere a reperire una copia della Rivista del Turismo e a trarne le dovute conclusioni, dopo una attenta lettura delle stesse.
Noi ci permettiamo di trarre la nostra di conclusione che è la seguente : la posizione che viene assegnata in classifica alle località del cuneese non è certamente quella che si meritano, visti anche gli investimenti fatti negli ultimi anni, una cosa però è altrettanto certa .. alcune cose sono state fatte ma molte altre ne restano da fare e vanno fatte nei tempi brevi.
Sappiamo perfettamente, da profondi conoscitori dell'editoria in genere quale valenza a volte possono avere classifiche, sondaggi e quant'altro possa catturare l'attenzione del lettore... però crediamo fermamente ( conoscendo la professionalità del collega Bartaletti ) che al di là di quelle che possono essere state le valutazioni soggetive, personali e particolari, che hanno scaturito tale classificazione .. come al solito in questi casi la verità sta sempre nel mezzo.. l'unica cosa certa che ci sentiamo di sottolineare in maniera marcata .. oggi più di ieri... è che bisogna mettere in piedi una strategia di investimenti sul turismo a 360° gradi a breve termine ....

Doubleg

 

 
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