Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
Scusi...Lei quanti km. fa con un litro di latte?
 
Sono molti i consumatori italiani che si chiedono come possa succedere che un litro di latte pagato alla stalla meno di 0,40 cent lo si possa ritrovare sullo scaffale del supermercato ad un cifra che oscilla tra 1 euro e 40/60 cent.
Ci troviamo di fronte in pratica ad un aumento che in alcuni casi giunge a toccare la ragguardevole percentuale del 300% ( il 260% lo impone il trasformatore e il 30-40% il venditore finale ).
Ma è per tutti così o in altri Paesi il latte ha prezzi più ragionevoli? E come al solito andando a vedere in casa dei nostri cugini francesi e degli eterni avanti tedeschi scopriamo che in Francia a fronte di un prezzo alla stalla di 0,34 cent. di euro il latte sullo scaffale viene venduto ad un prezzo che oscilla tra 0,75 e 0,90 cent. di euro, mentre in Germania dove la stalla riceve 0,39 cent. di euro il prezzo al pubblico è assestato su 0,90 cent.di euro.
Ma allora cé qualcosa che non funziona? che cosa ? E qui chi più ne ha più ne metta... incomincia un incredibile giro di valzer dove la responsabiltà del prezzo finale del latte viene rimbalzata a destra e a manca e ovviamente ognuno tra quanti commercializzano il latte si sente legittimato a dire la sua, per cui ci tocca sentir dire che : in Germania il latte costa di meno perché i tedeschi ne consumano giornalmente di più, sempre in Germania il latte ha una durata di 10 giorni anziché di 6 come in Italia, e ancora l'Italia a differenza degli altri Paesi ha una commercializzazione estremamente frammentaria che richiede di conseguenza una struttura logistica-distributiva articolata e complessa ( e giù paroloni.. ma stiamo parlando di latte .. ), e ancora l'Italia con la sua forma lunga e stretta ( già siamo una penisola ) è un paese difficile da distribuire, la produzione non può essere accentrata altrimenti il latte non riuscirebbe ad arrivare in tempo sugli scaffali, e ancora se ci facessero produrre quel milione e mezzo di tonnellate di latte in più di cui abbiamo bisogno, e che invece siamo costretti ad importare, forse potremmo contenere i prezzi, e ancora per ultimo che il prezzo della Francia è un caso a parte in quanto in Francia il consumo di latte fresco è irrilevante ( e allora poiché noi ne beviamo più di loro dobbiamo pagarlo di più, strano però che i tedeschi che ne sono grandi consumatori lo pagano di meno... qui qualcuno non la dice giusta! ).
E' chiaro che le dichiarazioni sono state tutte rilasciate da soggetti che commercializzano il latte ed è proprio a questi signori che mi verrebbe da porre questa domanda: come è possibile che in Italia in un qualsiasi grande magazzino italiano un litro di latte parzialmente scremato prodotto in una Centrale del Latte che dista 40/50 km da casa mia costi 1,60 cent. di euro, mentre nella stessa città in un supermercato di una catena tedesca un litro di latte con le stesse caratteristiche e prodotto a 1.500 km di distanza da casa mia costi 1 euro? E i costi di trasporto e il caro carburante ? come direbbero a Roma " Do' stanno? " .
Allora forse sarebbe meglio cercare di ottimizzare le fasi intermedie della filiera e magari allineare i margini di guadagno a quelli " più umani " dei paesi vicini, per evitare di pagare un litro di latte quanto un litro di gasolio.



Doubleg
 
 
  
 
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