Giuseppe Genta  giornalista  in viaggio...               

 

 

 
Ciao Paul .... " Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi "...
 
E così anche gli occhi più belli di Hollywood ci hanno lasciato e se è vero come è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima quelli di Paul che sono stati la parte più bella ed espressiva del suo corpo umano hanno parlato per tutta la vita trasmettendoci più che con le parole i suoi stati d'animo.
Occhi che lo hanno visto passare attraverso due matrimoni, che gli hanno dato sei figli, uno dei quali, Scott morì di overdose nel 1978; occhi che lo videro transitare attraverso le numerose candidature al Premio Oscar che non portarono mai all'ambita statuetta e occhi che diventarono più che mai di ghiaccio quando nel 1986 l'Oscar gli venne finalmente assegnato, ormai sessantunenne per il film Il colore dei soldi ( Oscar che non ritirò personalmente ).
Ma chi era realmente quest'uomo che andandosene ci ha lasciato un numero incredibile di successi e di film storici che sono entrati a far parte integrante della memoria dei cinefili di tutto il mondo.
Nato il 26 gennaio del 1925 a Shaker Eights,vicino a Cleveland nello stato dell'Ohio, da una famiglia americana di seconda generazione, figlio del proprietario di un negozio di articoli sportivi ( figlio a sua volta di emigranti ungheresi e tedeschi) e di madre ungherese, si occupò nel dopoguerra della attività paterna per poi iscriversi all'Actor Studio di New York e debuttare nel 1953 in teatro a Brodway in Picnic un opera che sarà resa famosa poco dopo da una trasposizione cinematografica.
Nel 1954 fa il suo esordio al cinema nel film il calice d'argento, senza peraltro ottenere grandi consensi anzi raccolse più che altro critiche.
Due anni più tardi con il film Lassù qualcuno mi ama si impose al grande pubblico e da lì iniziò la sua scalata al successo diventando negli anni'60 una autentica star come protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood, tra cui La gatta sul tetto che scotta,Lo spaccone,Intrigo a Stoccolma,Nick mano fredda, Butch Cassidy, La stangata.
Una carrierea la sua che si è sviluppata passando attraverso 60 film; una smodata passione per le corse automobilistiche che lo portò a partecipare ad una 24 ore di Le Mans e a vincere nel 1995 la  24 ore di Daytona; e un grande impegno personale nel campo umanitario ed educativo, con la creazione della fondazione  "Newman's own" un'azienda alimentare specializzata in produzioni biologiche i cui ricavati (oltre 250 milioni di dollari) vengono devoluti in beneficenza.
Negli ultimi venti anni ha rallentato le sue presenze al cinema non senza però laciare tracce indelebili delle sue interpretazioni, basti ricordare film come: Bronx 41° distretto di polizia, Diritto di cronaca, Il verdetto, Harry & Son, Mr. & Mrs. Bridge, La vita a modo mio, Le parole che non ti ho detto, Per amore...dei soldi, Era mio padre.
Nel maggio del 2007 in un intervista alla rete televisiva ABC comunicò la decisione del suo ritiro dalle scene , segno forse che la malattia che poi lo colpirà stava iniziando a minare la sua forte  fibra.
Il resto è la triste cronaca di un uomo che sceglie di smettere le cure e di ritirarsri accanto alla sua famiglia per vivere in maniera serena gli ultimi mesi della sua vita, e così muore nella sua casa di Westport nel Connecticut confortato dalla famiglia il 26 settembre 2008.
Ciao Paul ci mancherai terribilmente... ma ci è di conforto il fatto che grazie ai tuoi film potrà rimanere sempre vivo in noi il tuo ricordo... quello di un uomo che in maniera disincantata ha dimostrato di essere non solo un maestro di biliardo ma anche e soprattutto un maestro di vita, ecco questà è la vera anima di Paul Newman..

Doubleg

 
  
 
 
 
  il pensierino della sera                       


 

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